La nascita della scrittura è un affascinante capitolo nella transizione dalla Protostoria alla Storia. Per determinare quando e dove essa abbia avuto origine, dobbiamo innanzitutto definire cosa intendiamo con “scrittura“. Al giorno d’oggi, siamo abituati a una forma codificata e universale di scrittura, e non ci meravigliamo più del fatto che segni grafici, a cui è stato assegnato un suono e combinati in specifici modi, possano dar vita a parole con significati ben definiti. Queste parole possono essere utilizzate per creare frasi, sia semplici che complesse, al fine di comunicare informazioni, idee, emozioni e concetti astratti ad altri.
Oggi quasi tutti sono in grado di scrivere, tanto che anche nei paesi in via di sviluppo si sta cercando di porre rimedio all’analfabetismo, per offrire a ciascun individuo il diritto di imparare e di crescere nel modo migliore. Ma quando l’uomo ha cominciato a scrivere e come si è evoluta la scrittura nel tempo?
Che cos’è la scrittura?
Iniziamo con le fondamenta. Che cos’è, dunque, la scrittura? Per scrittura si intende l’arte di trasformare il linguaggio in una danza di segni grafici. La scrittura è un mosaico di simboli che danzano sulla tela del nostro linguaggio, e a seconda delle sfumature di questi segni, possiamo distinguere vari stili di scrittura:
• Geroglifica: Questo stile era la cifra distintiva dell’antico Egitto e univa elementi alfabetici, sillabici ed ideografici in un armonioso balletto di segni.
• Cuneiforme: Le sue prime tracce emergono nelle terre aride della penisola arabica, tracciando una storia millenaria di comunicazione.
• Pittografica: Questa forma di scrittura mette in scena l’oggetto stesso, dipingendolo con pennellate visive invece di svelare il suo suono. È nata nelle antiche città mesopotamiche.
• Ideografica: Un balletto di simboli, noti come ideogrammi, che danzano in relazione all’oggetto che rappresentano. Questa forma di scrittura è rintracciabile nella storia delle civiltà sumere, egiziane e cinesi.
L’antica arte della scrittura e le sue origini pittografiche
La pratica della scrittura ha affiancato l’umanità in tutte le fasi della sua evoluzione. Tutto ebbe inizio ben 35 mila anni fa con l’apparizione dei graffiti, segni noti anche come pittogrammi. La loro caratteristica peculiare? Erano comprensibili da chiunque, indipendentemente dalla lingua parlata (un po’ simile alle emoticon che noi utilizziamo oggi!). Inizialmente, la scrittura serviva principalmente come aiuto mnemonico: a ogni disegno veniva associata una parola specifica. In questo modo, non solo si comunicava, ma si stimolava anche il cervello a pensare, comprendere e, in seguito, esprimere idee personali.
L’evoluzione della società e della civiltà ha portato anche a una trasformazione nella forma di comunicazione. Fino a quel momento, i graffiti venivano incisi sulle rocce, ma col passare del tempo questo metodo di comunicazione non era più adeguato al nuovo stile di vita. Questa forma di scrittura era oggettiva, comprensibile da chiunque poiché rappresentava la realtà ma non consentiva di esprimere sfumature di significato, di pensiero o concetti astratti.
La scrittura in evoluzione: dall’ideogramma all’alfabeto
La scrittura è nata per esigenze molto specifiche, tra cui registrare, contare, catalogare beni e continuare a portare avanti tradizioni e miti. Vediamone i passaggi storici principali.
L’alfabeto: simboli e suoni
Uno dei passaggi più significativi nello sviluppo della scrittura è senza dubbio quello dell’invenzione dell’alfabeto, un gruppo di simboli specifici in cui i segni corrispondono ad un suono. L’alfabeto ha fatto la sua comparsa intorno al 1800 a.C. grazie alle popolazioni semitiche (Sumeri, Assiri, Arabi, Ebrei) nell’area della Mesopotamia, dove millenni prima era nata la scrittura. Tutti gli alfabeti del mondo, come l’arabo, il greco, il romano, l’ebraico e il cirillico traggono in qualche modo origine da questo codice semitico originario.
L’importanza della scrittura mesopotamica per l’umanità è stata spesso evidenziata in mostre e convegni. Ad esempio, qualche anno fa, una mostra a Venezia ha celebrato la rivoluzione della scrittura cuneiforme, attirando appassionati ed esperti del settore. Se la trascrizione concettuale è stata fondamentale per l’umanità, il passaggio dagli ideogrammi alla scrittura fonetica ha rivoluzionato completamente il nostro modo di comunicare.
Dalle tavolette di argilla alla scrittura digitale
Nel corso dei secoli, la scrittura ha subito non solo un’evoluzione grafica, ma anche tecnologica. Inizialmente, le parole erano incise su tavolette di argilla, mentre oggi sono i computer a ospitare i nostri testi. La scrittura fonetica nacque con i Fenici e i Greci e si basa sull’associare un carattere a un suono, permettendo di rappresentare in forma scritta la versione orale del concetto da esprimere. Ogni suono è associato a una lettera, e con la corretta associazione dei suoni, è possibile costruire parole, ed è il fondamento del sistema di scrittura che conosciamo oggi. Un elemento chiave di questo processo evolutivo è la diffusione della carta e successivamente della stampa, che ha reso la conoscenza più accessibile e diffusa, un lungo percorso che ha trasformato la scrittura da un privilegio delle classi agiate in uno strumento indispensabile per la vita quotidiana.
La scrittura nel 2023
Con l’avvento degli smartphone e dei computer, la scrittura è diventata il principale mezzo di comunicazione. Oggi, chiunque può far pervenire la propria voce ovunque, e assistiamo a una crescente schiera di scrittori emergenti in cerca di visibilità e notorietà.
Ma è davvero un bene? Le risposte sono tante, e come per ogni novità, non si può escludere che vi siano vantaggi e svantaggi, anche se in ogni sua forma, la scrittura genera importanti benefici. Scrivere, infatti, implica la capacità di accedere a una forma di comunicazione che va ben oltre ogni limite. Grazie alla scrittura, abbiamo la possibilità di esprimere le nostre emozioni senza restrizioni. Lo stato emotivo e psicologico dell’essere umano è strettamente legato alla scrittura: essa è, infatti, un potente mezzo di comunicazione, con le sue sfaccettature positive e negative. A questa straordinaria invenzione dobbiamo tutto: essa ci ha portato a essere ciò che siamo oggi, con tutti i pro e i contro che ne derivano.
La scrittrice Alessandra Cotoloni si è sempre distinta come appassionata scrittrice di parole e storie. Il suo esordio nella narrativa risale al 2015 con il romanzo intitolato “L’anima sgualcita“, pubblicato dalla prestigiosa casa editrice Progetto Cultura. Nel 2017 è stata la volta di “Doppiopetto Blu“, un’opera pubblicata dalla rinomata Pegasus Edition, seguita nello stesso anno da “Femmina terra“, un romanzo edito dalle affiatate edizioni Betti. Ma l’apice della sua carriera è stato raggiunto a luglio 2023, quando la casa editrice San Paolo ha pubblicato il suo ultimo capolavoro: “La Tessitrice“. Per rimanere aggiornato su tutti i segreti della scrittura, puoi seguire il blog di Alessandra Cotoloni. Se desideri contattare questa eccezionale scrittrice per qualsiasi domanda o per discutere una possibile collaborazione, clicca qui e invia una mail ad Alessandra Cotoloni.




