Il momento in cui arriva l’idea per una nuova opera letteraria, un dramma o un racconto è un momento di grande importanza. La creatività, nonostante tutti gli sforzi per alimentarla e mantenerla viva, conserva sempre una sua parte misteriosa che sfugge a ogni spiegazione. Ed è proprio per questo che diventa cruciale preservare subito questa idea, metterla al sicuro. Ma perché ci concentriamo sulla scrittura narrativa? Qual è la necessità, per uno scrittore, di creare mappe e schemi per la trama?
Forse potremmo pensare che una storia debba essere completamente libera, come una nave che naviga seguendo i venti e le correnti, senza alcuna restrizione. Questo è vero solo in parte. Infatti, quanto più una storia è ben progettata, complessa nella sua apparente semplicità, chiara nell’intento eppure capace di sorprendere, tanto maggiore sarà la probabilità di ottenere il successo desiderato per la nostra opera.
Cos’è la scrittura narrativa, dunque?
La scrittura narrativa si concentra sull’atto di raccontare una storia. Questo può comprendere la narrazione di storie di pura fantasia, frutto della nostra immaginazione, oppure può riguardare la narrazione di eventi tratti dalla vita reale, in cui l’autore segue una struttura narrativa ben definita. Può anche assumere la forma di un saggio, in cui l’autore utilizza una storia personale per illustrare un punto di vista o esporre un argomento. Le forme variano notevolmente poiché la scrittura narrativa è in gran parte un atto creativo. Romanzi, poesie, racconti, post sui blog e saggi possono tutti adottare la forma della narrazione, e sebbene la forma possa variare, la sua funzione di raccontare una storia rimane costante.
Potremmo definire la struttura narrativa di un racconto o di un romanzo come “l’architettura che determina l’ordine e la modalità con cui una narrazione viene presentata a un lettore”. In breve, sono gli eventi che si susseguono all’interno della storia e l’ordine in cui vengono disposti che trasformano il tutto in una narrazione comprensibile ma con strati di significato più profondi.
La genesi della struttura narrativa
L’evoluzione della scrittura narrativa è un viaggio che attraversa le ere e le culture. Già nell’antichità, luminari come Aristotele e Platone si cimentavano in discorsi sulla natura della narrazione, mentre la filosofia indiana non esitava a esplorare questo intricato terreno. Tuttavia, fu solo nel XX secolo che il concetto di struttura narrativa guadagnò una rilevanza straordinaria, richiamando l’attenzione di pensatori quali Propp, Campbell e Freytag.
Questi intellettuali condivisero una visione affascinante: la convinzione che, in un modo o nell’altro, tutte le storie, indipendentemente dalla loro origine geografica o temporale, condividessero elementi comuni. Essi scavarono alla ricerca di un’intima connessione tra le narrazioni di tutto il globo e di ogni epoca. Tuttavia, è importante notare che non tutti abbracciarono con lo stesso entusiasmo questa prospettiva, poiché esistevano altre correnti di pensiero che difendevano opinioni divergenti.
La scrittura narrativa e la scrittura creativa: un’analisi delle differenze
Le distinzioni tra la scrittura narrativa e la scrittura creativa sono profonde e significative. La scrittura creativa, innanzitutto, si immerge nell’arte dell’intrattenimento, dando libero sfogo alla creatività della mente. Qui, l’obiettivo principale è affascinare il lettore, incantandolo con l’abilità di inventare mondi e storie straordinarie. D’altra parte, la scrittura tecnica svolge un ruolo più formale e informativo, spesso mirando a istruire il lettore o spingerlo all’azione, come ad esempio l’acquisto di un prodotto.
Parlando di scrittura creativa, si parla anche di “saggistica creativa”, un termine abbraccia una vasta gamma di testi che trascendono la mera accademia. La saggistica creativa può abbracciare memorie, saggi, articoli pubblicati su riviste, e racconti inseriti in riviste letterarie.
Testo narrativo: come si scrive?
La narrativa è l’arte di raccontare storie, ovvero una sequenza di eventi che si svolgono nel corso del tempo e ruotano attorno a uno o più personaggi. La narrativa letteraria, invece, si distingue per il fatto che racconta storie che sono frutto della fantasia, ma vengono presentate e accettate dal lettore come se fossero realmente accadute o potessero accadere. Queste storie, in cui non solo la trama è importante ma anche l’elaborazione letteraria attraverso cui prendono forma, vengono narrate per il piacere di chi racconta, di chi ascolta o di chi legge.
Oltre agli elementi fissi che si trovano nella narrativa, ci sono alcuni elementi che si ripetono nella struttura di una storia:
Situazione iniziale: Questo è un periodo di equilibrio che viene disturbato da un evento che segna l’inizio della vera storia;
Svolgimento: Questa è la parte in cui la vicenda si sviluppa, culminando nel momento di massima tensione noto come “spannung“;
Conclusione: Qui avviene la risoluzione della trama e il ritorno all’equilibrio, spesso con un epilogo positivo per i protagonisti (anche se questa non è una regola assoluta).
Tutti i tipi di scrittura narrativa
Il testo narrativo possiede alcune peculiarità. Ecco alcune delle sue caratteristiche più salienti:
Racconta un’azione
Il testo narrativo descrive le azioni compiute dai personaggi, e queste azioni, a loro volta, contribuiscono allo sviluppo della storia.
Può includere uno o più personaggi
Nella scrittura narrativa, non esistono restrizioni riguardo alla presenza di personaggi. Essi possono rivestire ruoli da protagonisti o essere secondari. In alternativa, una narrazione potrebbe focalizzarsi su un singolo personaggio. Ad esempio, le storie solitamente presentano un insieme diversificato di personaggi, mentre quando qualcuno condivide una storia personale, essa è tipicamente centrata su un unico protagonista.
Può essere reale o immaginario
Nei testi narrativi, ciò che viene raccontato può appartenere al mondo reale, ma può anche rappresentare la descrizione di una serie di eventi immaginari o frutto di finzione. Per esempio, un resoconto di notizie costituisce un esempio di testo narrativo reale, mentre una leggenda o un mito rientrano nell’ambito delle narrazioni immaginarie.
La storia è ambientata in uno spazio e un tempo specifici
Il testo narrativo si sviluppa in un luogo e in un periodo temporale ben definiti. Un classico esempio consiste nelle storie che iniziano con la frase “C’era una volta, in un castello incantato nel cuore della foresta…”.
Cosa non fare quando si scrive un testo narrativo
Quando una struttura narrativa non è stata elaborata in modo corretto, emergono problematiche di diverso tipo:
• declino narrativo;
• fragilità degli avvenimenti narrati;
• debolezza e incoerenza dei personaggi;
• stallo nello sviluppo della narrazione;
• assenza di un intreccio significativo;
• incongruenze nella concatenazione degli eventi.
Alessandra Cotoloni è un’autrice con una passione innata per la lettura e la scrittura. Esplorando il suo blog, scoprirai cos’è la scrittura narrativa e come comporre un testo perfetto, in un viaggio che attraversa le molteplici sfaccettature di questa disciplina. Tra le sue pubblicazioni, spicca il suo ultimo lavoro, uscito nel mese di luglio del 2023, un’opera che porta la firma della casa editrice San Paolo: “La Tessitrice“. Con Alessandra Cotoloni, l’arte della parola prende vita, regalando un’esperienza letteraria senza pari.




